IMPIANTI PER LA PRODUZIONE Dl BIOGAS METANIZZAZIONE BIFASE MESOFILA E TERMOFILA
   
 
Le esperienze dimostrano che mediante un impianto strutturato a cascata con piu fasi é possibile ottenere una produttività di energia considerevolmente maggiore. La struttura bifase dell'impianto favorisce la biodigestione diminuendo i tempi di permanenza e aumentando la disponibilità di biogas. Sistema di gestione del processo Gli impianti ARCHEA hanno una struttura modulare; a seconda delle esigenze è possibile allestirli con uno o più fermentatori primari e con un fermentatore secondario di dimensioni adeguate. Questi impianti standard per la produzione di biogas sono costituiti da uno o piu fermentatori primari orizzontali che lavorano in ambiente mesofilo, da una fase di disintegrazione e di igienizzazione termica installata a livello intermedio e da un fermentatore secondario, che opera in ambiente termofilo, che funge anche da gasometro. II sistema e costituito da un reattore tubolare in acciaio con albero agitatore orizzontale ed estrazione integrale degli strati di sabbia e di materiale inerte. La struttura compatta dell'impianto consente tempi di montaggio brevissimi, con possibilità di recupero dei moduli.

Vantaggi di questo tipo di struttura:
 
  • Tenore elevatissimo di sostanza secca nell'input del substrate, quindi un maggiore impiego di co-substrati o "materie prime rinnovabili”
  • La continua miscelazione forzata impedisce in modo affidabile la formazione di strati flottanti
  • Estrazione integrata dei materiali pesanti e/o di materiale precipitato per la sabbia e i ciottoli
  • Minore tendenza alia formazione di correnti di corto circuito, quindi tempi di sosta piu lunghi e maggior resa di gas
  • Riscaldamento della parete anziche riscaldamento dell'agitatore (meno usura, non risente delle sollecitazioni meccaniche, niente pericolo di fuoriuscita di acqua riscaldata nel fermentatore)
  • Dopo la fermentazione nel fermentatore primario, il substrato cosi gia preriscaldato, in grado di essere pompato e sufficientemente omogeneizzato, passa nell'impianto. Qui il substrato viene riscaldato a 70°C e mantenuto a questa temperatura. II processo di riscaldamento avviene con il calore di scarico della centrale termoelettrica a blocco (acqua a ca. 90°C). Mediante I'impiego di questi impianti e possibile ottenere - a seconda del substrato - una maggiore resa di gas, che puo arrivare fino al 25% in piu, e si puo ottenere così un notevole miglioramento della redditività
  • II substrato riscaldato a 70°C, dopo il passaggio nell'impianto viene convogliato a un fermentatore secondario e subisce un'ulteriore fermentazione in una seconda digestione termofila
 
Con questa configurazione del sistema si hanno i seguenti vantaggi:
 
  • Tassi piu elevati di decomposizione e conseguente maggior resa di gas grazie al secondo stadio di fermentazione combinato con I'impianto installato a monte
  • Rese maggiori di gas e tempi di sosta piu brevi grazie alla modalità operativa termofila a 55° C, e allo stesso tempo ottima stabilità del processo grazie alla precedente omogeneizzazione e alla stabilizzazione del liquame nel primo fermentatore
  • Maggiore disponibilità grazie alia struttura dell'impianto a due stadi
  • Costi ridotti di investimento e di esercizio
   
 
   
   
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